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moltiplicazioni possibili (Tracce di Parola 11.2.12) |
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Scritto da don luigi maria epicoco
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Sabato 11 Febbraio 2012 09:39 |
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In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.
Il Vangelo di oggi ci insegna la differenza tra la magia e la fede. La prima è frutto di fantasia e pretende che le cose accadano dal nulla. La seconda è frutto di Dio e ci insegna che Lui compie miracoli moltiplicando non il nulla ma il possibile. Senza quei pochi pani e pesci non ci sarebbe stata moltiplicazione. Quasi a dire che quel poco che riusciamo a fare con le nostre forze non è inutile, è la base su cui Dio può metterci il resto. Abdigare al nostro possibile significa condannare le folle a rimanere senza nulla. La formula di oggi è: il mio poco + la Grazia di Dio= sfamano tutti (e ne avanza).
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