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5 aprile:  Giovedì Santo (ore 20,0 messa a cui segue l'adorazione silenziosa sino alle 24,00)

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7 aprile: Veglia Pasquale (ore 21,30)

8 aprile: Pasqua di Resurrezione (Sante messe ore 12 e ore 20,00)

 






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Attrazione o fuga (Scampoli d'omelia nella IV domenica del tempo ordinario)
Scritto da don luigi maria epicoco   
Domenica 29 Gennaio 2012 11:14

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

"Sei venuto a rovinarci?"...C'è dentro di noi una porzione di male che cerca continuamente di stare lontana da Gesù. C'è una parte di noi che sa benissimo che prendere sul serio Gesù, la fede in Lui, la Sua Parola, il Suo rapporto con noi, porterebbe a un capovolgimento radicale della nostra esistenza. Così ce ne stiamo lontani, a quella distanza di sicurezza in cui teniamo a posto la coscienza dicendo: "Sappiamo chi tu sei: il Santo di Dio"; ma allo stesso tempo rendiamo innocua la Sua presenza cercando di nasconderci il più possibile. E solitamente come avviene questo nascondimento? Avviene soffocando le domande serie che ci portiamo dentro. Che voglio? Chi sono? Che senso ha quello che sto vivendo? Dove sto andando? Sarò felice? Come?... Il Vangelo di oggi ci racconta di un attrazione immensa nei confronti di Gesù. Si rimane colpiti dal Suo insegnamento, dalla sua autorevolezza, dalla Sua efficacia. E allo stesso tempo c'è la fuga. La paura di cambiare. Il convincimento che non siamo mai abbastanza bravi e capaci per reggere una vita diversa da quella che mediocramente stiamo vivendo ora. Ma il Vangelo di oggi non interpreta solo la nostra condizione, ci dice di più. Ci dice che Gesù non rimane solo a guardare questa lotta di attrazione e fuga. Lui parla: "Taci! Esci da lui". Egli mette a tacere le paure, lo scoraggiamento, la depressione, lo smarimento, la confusione. Manda a casa tutto ciò che paralizza la nostra vita, tutto ciò che la tiene immobilizzata dentro pochi metri quadri di esistenza. E, seppur con fatica, torniamo ad essere liberi: "...e lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui". Da quell'istante in poi noi non solo abbiamo riacquistato libertà di movimento, ma diventiamo anche sana propaganda per Lui. La nostra vita è l'unica predica che il mondo accetta. L'unica predica efficace: "tutti furono presi da timore...la sua fama si diffuse subito dovunque...".