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- Febbraio 2012 -

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nomi propri (Tracce di Parola di Dio, 20.1.12)
Scritto da don luigi maria epicoco   
Venerdì 20 Gennaio 2012 14:01

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

Nomi propri. Gesù non fa propaganda, ma chiama per nome ciascuno. Noi davanti a Lui non siamo massa, ma siamo unici. Ogni nome è una storia, una sentiero irripetibile, una strada che nessun altro può percorrere, se non ciascuno nel suo particolare dettaglio. La mia vita non è interscambiabile. Il motivo per cui io sono nato non è cedibile a terzi. Io sono io, e davanti a Dio questo conta lungamente. Conta a tal punto da poter essere davanti a Lui persino Giuda. Gesù spera in un suo cambio di scelte ma rimane mendicante davanti a lui. Non lo salva per forza, gli offre però tutto il necessario perchè ciò accada, ma alla fine è Giuda a dover decidere come la storia si concluderà.